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È stato pubblicato il rapporto finale della prima fase del progetto pilota ISO & GeoDCAT-AP che illustra il lavoro, l’analisi e i risultati relativi all’implementazione e alla valutazione della specifica GeoDCAT-AP 3.0.0 e della sua trasformazione XSLT, utilizzata per trasformare i metadati geospaziali INSPIRE in GeoDCAT-AP, estensione del vocabolario RDF DCAT.

Questa trasformazione è fondamentale per integrare i metadati dei dati territoriali nei flussi di documentazione relativi agli Open Data rendendoli disponibili nel portale europeo dei dati (data.europa.eu).

La prima fase del progetto pilota si è svolta da ottobre 2024 a giugno 2025 e ha visto la partecipazione attiva di nove Stati membri dell'Unione europea (tra cui l’Italia con AgID), dell'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea (OP) e di diversi servizi della Commissione europea, tra cui il gruppo SEMIC della Direzione generale dei servizi digitali (DIGIT), la Direzione generale Ambiente (ENV) e il Centro comune di ricerca (JRC), che ha organizzato e gestito il progetto pilota.

La diversità delle pratiche nazionali in materia di metadati ha evidenziato la necessità di soluzioni di trasformazione flessibili, utili a garantire la qualità e il riutilizzo dei metadati, nonché la necessità di monitorare le trasformazioni già in atto a livello nazionale e dell'UE, al fine di migliorarne la gestione e il coordinamento.

Il progetto pilota è molto rilevante per l'iniziativa GreenData4All, la revisione della direttiva INSPIRE, che mira a modernizzare la condivisione dei dati geospaziali e ambientali e a garantire la conformità alle normative pertinenti, in particolare la Direttiva sui dati aperti e il regolamento di attuazione sui dati di elevato valore.