Ambiti territoriali FEASR: Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale 23/27 - Grandi scale
Informazioni sui Metadati
- Identificatore del File: r_vda:04441-META:20240217:152700
- Lingua dei Metadati: Italiano
- Set di caratteri dei Metadati: utf8
- Id file precedente: r_vda:04441-META:20240217:152700
- Livello gerarchico: Dataset
- Nome Livello gerarchico: Dataset
- Responsabile dei Metadati:
- Nome Ente: RAVDA - Ufficio Cartografico
- Ruolo: Punto di Contatto
- Informazioni sul contatto:
- Telefono: 0165 272501
- E-mail: u-cartografia@regione.vda.it
- Sito web: https://geoportale.regione.vda.it
- Data dei metadati: 2025-02-17
- Nome dello Standard: Linee Guida RNDT
- Versione dello Standard: 2.0
Sistema di Riferimento
- Sistema di Riferimento: ED50-UTM32N
Informazioni sui Dati
- Identificatore: r_vda:04441-DATA
- Id livello superiore: r_vda:04441-DATA
- Descrizione: Definizione degli ambiti territoriali ai sensi dell’ Allegato 1 alla deliberazione n. 393 del 15/04/2024 ed ai sensi dell’allegato A.1. Classificazione dei fogli catastali della Regione Valle d'Aosta in funzione della loro localizzazione territoriale e della modalità di utilizzo. Gli ambiti territoriali si distinguono in FORG (Sistema Foraggero integrato) e PASC (Sistema dei pascoli). A seconda dell’ambito territoriale e dell’uso, i fogli catastali sono ammissibili ad un premio e vincolate ai relativi obblighi ed impegni nell'ambito delle misure connesse alla superficie del Complemento regionale dello Svilupppo Rurale 23/27 a seconda della tipologia di intervento prevista.
- Lingua: Italiano
- Set di caratteri dei Dati: UTF-8, 8-bit variable size UCS Transfer Format
- Thumbnail:
- Indirizzo immagine: https://metadati.partout.it/metadata_images/feasr_GrandiScale.JPG
- Descrizione immagine: jpg
- Tipo immagine: large_thumbnail
- :
- Titolo: Ambiti territoriali FEASR: Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale 23/27 - Grandi scale
- Data:
- Data: 2025-02-17
- Tipo Data: Creazione
- Data:
- Data: 2025-02-17
- Tipo Data: Pubblicazione
- Responsabile della Risorsa:
- Nome Ente: Regione Autonoma Valle d'Aosta
- Ruolo: Proprietario
- Informazioni sul contatto:
- Telefono: 0165 272501
- E-mail: u-cartografia@regione.vda.it
- Sito web: https://geoportale.regione.vda.it
- Nome Ente: RAVDA - Politiche regionali di sviluppo rurale - Servizi informativi
- Ruolo: Punto di Contatto
- Informazioni sul contatto:
- Telefono: 0165 275348
- E-mail: adg.feasr@regione.vda.it
- Sito web: https://www.regione.vda.it/
- Punto di contatto:
- Nome Ente: RAVDA - Ufficio Cartografico
- Ruolo: Punto di Contatto
- Informazioni sul contatto:
- Telefono: 0165 272501
- E-mail: u-cartografia@regione.vda.it
- Sito web: https://geoportale.regione.vda.it
- Formato di presentazione: mapDigital
- Frequenza di aggiornamento: Quando necessario
- Tipo di rappresentazione spaziale: Dati vettoriali
- Scala Equivalente: 1: 10000
- Categorie tematiche ISO:
- Agricoltura
- Parole Chiave:
- Parola chiave: Copertura del suolo
- Tipo della parola chiave :
- Titolo: GEMET - INSPIRE themes, version 1.0
- Data:
- Data: 2008-06-01
- Tipo Data: Pubblicazione
- Parola chiave: Regionale
- Tipo della parola chiave :
- Titolo: Spatial scope
- Data:
- Data: 2019-05-22
- Tipo Data: Pubblicazione
- Parola chiave: EU
- Localizzazione geografica:
- Longitudine Ovest: 6.7979
- Longitudine Est: 7.9459
- Latitudine Nord: 45.9932
- Latitudine Sud: 45.4583
- Estensione Temporale:
- Data di inizio: 2020-01-16
- Data di fine: 2030-12-31
- Vincoli Legali:
- Vincoli di accesso:
- Altri vincoli:
- Vincoli Legali:
- Vincoli di fruibilità: Altri vincoli
- Altri vincoli: https://sct-outil.regione.vda.it/SCTProfessional/static/pdf/CC_BY_Repertorio_SCT_Outil_v3.pdf
Distribuzione
- Formato di Distribuzione:
- Nome formato: geo+json
- Versione formato: 1.0
- Risorsa on-line:
- Risorsa on-line:
- Distributore:
- Contatto del Distributore:
- Nome Ente: Ufficio Cartografico - Centro Diffusione Conoscenze Territoriali
- Ruolo: Distributore
- Informazioni sul contatto:
- Telefono: 0165 272501
- E-mail: u-cartografia@regione.vda.it
- Sito web: https://geoportale.regione.vda.it/
Qualità
- Livello di Qualità: Dataset
- Conformità (INSPIRE):
- Grado di Conformità: Non valutato
- Descrizione: Fare riferimento alle specifiche indicate
- Conformità (INSPIRE):
- Titolo: REGOLAMENTO (UE) N. 1089/2010 DELLA COMMISSIONE del 23 novembre 2010 recante attuazione della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'interoperabilità dei set di dati territoriali e dei servizi di dati territoriali
- Data:
- Data: 2010-12-08
- Tipo Data: Pubblicazione
- Accuratezza posizionale:
- Accuratezza posizionale - Unità di misura: m 1.00 m
- Genealogia: 1. Analisi tramite clustering (postgress) del Fascicolo Grafico Agea impostando i criteri definiti dalla DGR 393 del 15/04/2024 e dall’allegato A.1 del PD 5294-2024 2. Rasterizzazione dello shape derivante dal punto 1) 3. Analisi di statistica zonale determinando per ogni poligono catastale l’ambito in maggioranza Estratto degli atti ad uso interno per l’inquadramento giuridico e metodologico Allegato 1 alla deliberazione n. 393 del 15/04/2024 La zonizzazione territoriale applicata agli interventi a superficie del CSR 23/27 Premessa La zonizzazione riguarda tutte le superfici afferenti ai prati permanenti della Valle d’Aosta. In relazione ai caratteri gestionali aziendali, alla storicità della zonizzazione afferente al PSR 14 -22 e a caratteri strutturali acquisiti con la convenzione con ARPA VdA, è stata approntata la nuova zonizzazione individuando due unità gestionali proprie del sistema tradizionale valdostano: 1) il sistema foraggero integrato, comprensivo di tutte le parcelle condotte con la pratica dello sfalcio e/o del pascolamento aventi caratteri di pertinenza o di produttività essenziali per la gestione di unità produttive compatibili con apporti in deiezioni maggiori rispetto al sistema dei pascoli anche se afferenti a codici di pascolo indipendenti (6 UBA/ha/anno con pratica ordinaria, 2 UBA/ha/anno con impegni agro climatico ambientali o biologici); 2) il sistema dei pascoli, comprensivo di tutte le parcelle condotte con la pratica del pascolamento afferenti a unità gestionali storicamente inserite nel contesto della monticazione, con produttività non compatibili con gli apporti di cui al punto 1. Elementi dell’analisi territoriale Di seguito si riporta la sequenza delle operazioni tecniche volte a comporre la zonizzazione territoriale: 1. individuazione dei poligoni afferenti a ogni singola Azienda rispetto al Fascicolo Grafico Agea; 2. clustering sui singoli poligoni pertinenti per CUAA aziendale con una distanza di 100 m in modo da individuare unità sufficientemente rappresentative e relazionabili alle caratteristiche storiche legate alla precedente zonizzazione; 3. aggancio delle geometrie vettoriali del Catasto SCT_VdA alle geometrie del Fascicolo Grafico Agea; 4. produzione di un raster derivante dal catasto con definizione di 5 m; 5. esecuzione per ogni elemento cluster derivato dal Fascicolo Grafico Agea di una statistica zonale raster di maggioranza individuante la zonizzazione storica prevalente: 6. unione dei poligoni per unità cluster precedentemente individuate; 7. assegnazione al Fascicolo grafico Agea delle risultanze dell’analisi statistica raster; 8. assegnazione automatizzata al sistema foraggero integrato dei poligoni afferenti al FONDOVALLE della zonizzazione storica e di tutti i poligoni con pratica di sfalcio; 9. assegnazione automatizzata al sistema dei pascoli dei poligoni afferenti all’ALPEGGIO della zonizzazione storica; 10. individuazione dei poligoni a pascolo del Fascicolo Grafico Agea; 11. operazione di clustering sui singoli poligoni a pascolo pertinenti per CUAA aziendale e zonizzazione storica prevalente con una distanza di 1000 m in modo da individuare le unità gestionali relazionabili alle caratteristiche di produttività in termini di sostanza secca; 12. esecuzione per ogni nuovo elemento cluster derivato (1000m) dal Fascicolo Grafico Agea di una statistica zonale raster di media individuante la sostanza secca prodotta tramite monitoraggio satellitare elaborata in convenzione con ARPA VdA; 13. assegnazione al sistema foraggero integrato dei poligoni afferenti al MAYEN della zonizzazione storica aventi produttività, in termini di sostanza secca, superiori ad una determinata soglia che sarà stabilita con apposito atto a seguito della valutazione delle simulazioni tecniche scaturenti dai punti precedenti. ALLEGATO A AL PD 5294-2024_Parametri tecnici per la zonizzazione delle superfici prato-pascolive nell’ambito degli interventi a superficie del CSR 23/27 - Determinazione della soglia di cui al punto 13 dell’allegato 1 alla DGR 393/2024 Premesse La nuova zonizzazione prende avvio da quella in uso nella programmazione 2014/22, integrandola con l'impiego delle più recenti tecnologie di osservazione del territorio, adottando un approccio sia “oggettivo” che “soggettivo”. L’approccio oggettivo contempla l’utilizzo dell’analisi satellitare del territorio, grazie alla collaborazione con ARPA che ha permesso l'individuazione e la mappatura dei prati e dei pascoli secondo criteri scientifici e oggettivi. Per affinare il modello di osservazione oggettiva, si è tenuto conto della gestione storica del territorio al fine di rispettare le pratiche tradizionali delle aziende agricole (approccio soggettivo). In sintesi, le superfici d'alpeggio previste dalla precedente pianificazione sono state automaticamente incluse nel nuovo sistema dei pascoli, mentre le superfici di fondovalle sono state inserite nel sistema foraggero integrato. Il caso delle superfici classificate come "mayen" nella precedente programmazione è stato gestito diversamente. Un'adozione rigorosa di un criterio completamente oggettivo risulta complessa, data la varietà delle situazioni presenti sul territorio: vi sono realtà che utilizzano le superfici di mayen come alpeggi e altre che le attribuiscono al fondovalle. È proprio in questi casi che si è applicato pienamente un mix tra l'approccio oggettivo, basato sul metodo della sostanza secca (come illustrato successivamente), e l'approccio soggettivo, attraverso l'analisi della gestione storica del territorio. Nello specifico, in questo contesto per “pratiche tradizionali” (da non confondere con le PLT) si intende il consolidamento, all’interno di areali non oggettivamente omogenei e anche potenzialmente afferenti al sistema dei pascoli, di elementi di prossimità e appartenenza alle aziende del sistema integrato foraggero dimostrate dall’indicazione di una zonizzazione storica di fondovalle e/o mayen. Per gli elementi isolati dalla cluster analysis come prevalenti mayen all’interno del fascicolo grafico 2023, si è proceduto all’analisi di merito della produttività (vedasi paragrafo successivo). Sostanzialmente tale approccio ha classificato come sistema pascoli nel ex mayen di una porzione non significativa del territorio, ad esclusione di alcuni casi per i quali i produttori potranno inoltrare all’Amministrazione regionale un’istanza di riesame volta a dimostrare che il modello di produttività non è coerente con la realtà (modello A1). In sintesi, quindi, i parametri oggettivi poggiano sulla produttività degli appezzamenti omogenei ex “mayen”, mentre i parametri “soggettivi” rappresentano quei caratteri aziendali consolidati secondo cui le aziende gestiscono il territorio in modo differente in relazione alla loro organizzazione (strutture, utilizzo non sempre afferente ad un unico indirizzo produttivo, pascolamento, sfalcio, tempi di pascolamento differenziati e non sempre afferenti ad una modalità univoca); da questi elementi derivano quindi esempi di discontinuità territoriale ove possono coesistere, nello stesso territorio, zonizzazioni differenti. Analisi delle superfici identificate come “mayen” Considerando che, dalla letteratura scientifica sul tema, emerge che un bovino adulto ha una necessità di ingestione di foraggio pari a circa 2% del suo peso corporeo1 , e che una bovina adulta di razza Valdostana ha un peso medio di circa 500 kg, si deduce che il fabbisogno giornaliero di ciascun animale al pascolo è di 10 kg di sostanza secca (ss) al giorno. Considerando inoltre che, ai fini del mantenimento del cotico erboso, è necessaria un’utilizzazione del pascolo che non superi il 60%2 , risulta che sono necessari circa 16 kg di ss/UBA/gg a disposizione per ogni unità di bovino adulto per rispettare sia il fabbisogno del bovino, sia la gestione razionale del cotico erboso. Rapportando questo dato all’anno, si ottiene un fabbisogno di sostanza secca di 5.840 kg, che si traduce in un potenziale fabbisogno di 2.920 kg/ss/gg in grado di mantenere un carico medio annuo di 0,5 UBA (carico max per le superfici d’alpeggio). Ipotizzando tuttavia che lo stesso pascolo, che è in grado di produrre 2.920 kg di ss al giorno, potrebbe produrne circa il 30% in meno in caso di siccità o altri fenomeni avversi, risulta che un pascolo avente una produttività maggiore di 2.000 kg di sostanza secca per ha/anno necessita di un carico maggiore dello 0,5 UBA al fine di mantenere la sua produttività. Per questo motivo, le superfici con produttività superiori a 2.000 kg di sostanza secca per ha/anno sono inserite nel sistema foraggero integrato.