Zone di allertamento per il rischio idrogeologico e idraulico - Italia (RNDT - Dataset) - Versione 2.0
Informazioni sui Metadati
- Identificatore del File: PCM:000094:20130308:143000
- Lingua dei Metadati: Italiano
- Set di caratteri dei Metadati: utf8
- Id file precedente: PCM:000094:20130308:143000
- Livello gerarchico: Dataset
- Nome Livello gerarchico: Dataset
- Responsabile dei Metadati:
- Nome Ente: PCM - Dipartimento della Protezione Civile
- Ruolo: Punto di Contatto
- Informazioni sul contatto:
- E-mail: sisterritoriale@protezionecivile.it
- Sito web: http://www.protezionecivile.gov.it
- Data dei metadati: 2013-03-08
- Nome dello Standard: Linee Guida RNDT
- Versione dello Standard: 2.0
Sistema di Riferimento
- Sistema di Riferimento: WGS84
Informazioni sui Dati
- Identificatore: PCM:000094
- Id livello superiore: PCM:000094
- Descrizione: Quadro nazionale dei perimetri delle zone di allertamento per il rischio idrogeologico e idraulico italiane utilizzato dal Centro Funzionale Centrale presso il Dipartimento della protezione civile nello svolgimento della sua attività di indirizzo e coordinamento della rete dei Centri Funzionali. Il quadro nazionale viene utilizzato per la realizzazione del Bollettino di criticità nazionale emesso dal Centro Funzionale Centrale per segnalare la valutazione dei livelli di criticità idrogeologica e idraulica mediamente attesi, per le 36 ore successive dal momento dell’emissione, sulle zone di allerta in cui è suddiviso il territorio italiano. Comprende le zone di allertamento: 1) delle Regioni che hanno attivato un proprio Centro Funzionale solo idro. Queste Regioni sono titolari della risorsa. Le Regioni interessate sono: Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia; 2) delle Regioni che hanno attivato un proprio Centro Funzionale meteo e idro. Queste Regioni sono titolari della risorsa. Le Regioni interessate sono: Valle D'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Campania e Sardegna.
- Lingua: Italiano
- Set di caratteri dei Dati: UTF-8, 8-bit variable size UCS Transfer Format
- :
- Titolo: Zone di allertamento per il rischio idrogeologico e idraulico - Italia (RNDT - Dataset) - Versione 2.0
- Data:
- Data: 2013-03-08
- Tipo Data: Pubblicazione
- Data:
- Data: 2016-05-23
- Tipo Data: Revisione
- Responsabile della Risorsa:
- Nome Ente: PCM - Dipartimento della Protezione Civile
- Ruolo: Proprietario
- Informazioni sul contatto:
- E-mail: sisterritoriale@protezionecivile.it
- Sito web: http://www.protezionecivile.gov.it
- Punto di contatto:
- Nome Ente: PCM - Dipartimento della Protezione Civile
- Ruolo: Punto di Contatto
- Informazioni sul contatto:
- E-mail: mario.barbani@protezionecivile.it
- Sito web: http://www.protezionecivile.gov.it
- Formato di presentazione: mapHardcopy
- Frequenza di aggiornamento: Non pianificato
- Tipo di rappresentazione spaziale: Dati vettoriali
- Scala Equivalente: 1: 25000
- Categorie tematiche ISO:
- Informazioni geoscientifiche
- Parole Chiave:
- Parola chiave: Zone a rischio naturale
- Tipo della parola chiave :
- Titolo: GEMET - INSPIRE themes, version 1.0
- Data:
- Data: 2008-06-01
- Tipo Data: Pubblicazione
- Parola chiave: early warning system
- Tipo della parola chiave :
- Titolo: GEMET - Concepts, version 2.4
- Data:
- Data: 2019-01-28
- Tipo Data: Pubblicazione
- Parola chiave: Nazionale
- Tipo della parola chiave :
- Titolo: Spatial scope
- Data:
- Data: 2019-05-22
- Tipo Data: Pubblicazione
- Parola chiave: EU
- Parola chiave: opendata
- Localizzazione geografica:
- Longitudine Ovest: 6.626640
- Longitudine Est: 18.520270
- Latitudine Nord: 47.091790
- Latitudine Sud: 35.491560
- Altri dettagli e informazioni supplementari:
- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004; Provincia
Autonoma di Bolzano: DPP n. 7/26 del 02/03/2005; Regione Campania: DPGR n. 299 del
30/06/2005 (Allegato subA); Regione Calabria: DGR n.277 del 7/12/2009; Regione Emilia
Romagna: DGR n. 1427 del 25/2/2005; Regione Lazio: DGR n. 272 del 15/06/2012; Regione
Liguria: DGR n.498/2015; Regione Lombardia: DGR n. 4599 del 17/12/2015; Regione Marche:
DGR n.1388 del 20/04/2011; Regione Molise: DGR n. 152 del 23/02/2009; Regione Piemonte:
DGR n. 46-6578 del 30/07/2007; Regione Puglia: DGR n. 2181 del 26/11/2013; Regione
Sardegna: Direttiva Assessoriale n. 44/25 del 7/11/2014; Regione Toscana: DGR n. 395
del 7/4/2015; Provincia Autonoma di Trento: DGP n. 972 del 13/05/2005; Regione Umbria:
DGR n. 2312 del 27/12/2007; Regione Veneto: DGR n. 1373 del 28/07/2014; Regione Basilicata
DGR n. 1157 del 26/9/2014; Regione Sicilia Decreto Presidenziale n.626 del 30/10/2014;
Regione Friuli Venezia Giulia DGR n.1939 del 17/10/2014; Regione Abruzzo DGR n.36
del 17/4/2015; Regione Valle d'Aosta DGR n.2113 20/12/2013;
Ai fini della previsione e della prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico, secondo la direttiva del 27 febbraio 2004, le Regioni e le Province autonome, anche cooperando tra loro e d'intesa con il Dipartimento, hanno suddiviso e/o aggregato i bacini idrografici di propria competenza in zone di allerta, ovvero in ambiti territoriali omogenei per gli effetti idrogeologici e idraulici attesi, a seguito di eventi meteorologici avversi - Limitazione Uso: Ogni iniziativa di divulgazione delle informazioni contenute nel dataset o da esso derivate (cartogrammi, relazioni, servizi informativi), dovrà sempre citare la fonte del dato originale (autori, proprietario). Per eventuali aggregazioni o rielaborazioni dei dati forniti finalizzate alla realizzazione di prodotti diversi dall'originale, pur permanendo l'obbligo di citazione della fonte, si declina ogni responsabilità.
- Vincoli Legali:
- Vincoli di accesso:
- Altri vincoli:
- Vincoli Legali:
- Vincoli di fruibilità: Altri vincoli
- Altri vincoli: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Distribuzione
- Formato di Distribuzione:
- Nome formato: geo+json
- Versione formato: 8.0
- Risorsa on-line:
- Distributore:
- Contatto del Distributore:
- Nome Ente: PCM - Dipartimento della Protezione Civile
- Ruolo: Distributore
- Informazioni sul contatto:
- E-mail: sisterritoriale@protezionecivile.it
- Sito web: http://www.protezionecivile.gov.it
Qualità
- Livello di Qualità: Dataset
- Conformità (INSPIRE):
- Grado di Conformità: Non valutato
- Descrizione: Fare riferimento alle specifiche indicate
- Conformità (INSPIRE):
- Titolo: REGOLAMENTO (UE) N. 1089/2010 DELLA COMMISSIONE del 23 novembre 2010 recante attuazione della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'interoperabilità dei set di dati territoriali e dei servizi di dati territoriali
- Data:
- Data: 2010-12-08
- Tipo Data: Pubblicazione
- Accuratezza posizionale:
- Accuratezza posizionale - Unità di misura: m 5 m
- Genealogia: Si definisce Zona di allerta un ambito territoriale ottimale caratterizzato da una risposta meteo-idrologica omogenea in occasione dell’insorgenza di una determinata tipologia di rischio. La prima suddivisione del territorio nazionale in Zone di allerta, nonché la definizione dei relativi sistemi di soglie per il rischio idrogeologico ed idraulico è stato predisposto dal Dipartimento secondo le metodologie sviluppate nell’ambito della convenzione con l’ARPA Piemonte n. 391 del 19 dicembre 2001. Tali prodotti di riferimento per le attività di valutazione dei livelli di criticità degli effetti attesi, ove in atto, in ciascuna zona di allerta sono stati via via approfonditi e migliorati nell’ambito della leale cooperazione tra Stato e Regioni e Province Autonome. La prima realizzazione delle aree si è svolta in tre fasi principali: 1) L’acquisizione di carte tematiche. 2) La verifica delle zonazioni esistenti. 3) La definizione di alcuni criteri per la zonazione e la perimetrazione. 1) Le carte tematiche acquisite sono state: Il Modello Digitale del Terreno (250 m) - La carta dei bacini idrografici - La carta dei fiumi - La carta delle precipitazioni medie annue nell’arco di tempo 1921-1950 - Carta del clima - Carta delle precipitazioni estreme (Progetto VAPI - VAlutazione PIene -) - La carta dei limiti amministrativi (Istat). 2) Per la verifica delle zonazioni esistenti, sono state confrontate ed integrate le aree climatiche o d’Allertamento già esistenti in precedenza come per esempio la Calabria, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Sardegna e la Valle d’Aosta. 3) Per la zonazione e la perimetrazione delle aree sono stati considerati i seguenti criteri: - Criterio climatico: individuazione di aree con un regime pluviometrico omogeneo; - Criterio meteorologico: aggregazione o disaggregazione delle aree rendendole compatibili con le capacità della previsione meteorologica; - Criterio idrografico: sono stati considerati elementi caratteristici del bacino come gli impluvi e i compluvi; - Criterio orografico: sono state stabilite, per esempio, le isoipse di separazione tra pianura e montagna; - Criterio amministrativo: osservazione dei vari limiti amministrativi esistenti.