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Information on Metadata
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File Identifier: PCM:CNR_IGAG_157_1:20200525:10:43:00
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Metadata Language: Italian
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Metadata Character Set utf8
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Parent ID: PCM:CNR_IGAG_157_1:20200525:10:43:00
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Hierarchy level: Dataset
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???catalog.mdParam.rndt.general.hierarchyLevelName Dataset
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Metadata Responsibile:
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Organization name: CNR-IGAG
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Role: Point Of Contact
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Contact Info:
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Phone: 0649914822
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E-mail: daniele.casalbore@uniroma1.it
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Metadata Date Stamp: 2020-05-25
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Standard name: Linee Guida RNDT
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Standard version: 2.0
Reference System Information
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Reference System Information: ETRS89-XYZ
Data information
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Identifier: PCM:CNR_IGAG_157_1
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Series ID: PCM:CNR_IGAG_157_1
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Abstract: Questo documento è uno shapefile che rappresenta le aree potenzialmente tsunamigeniche sulla base del simile assetto fisiografico e presenza di condizioni predisponenti ed innescanti fenomeni di instabilità gravitativa dei mari italiani studiati nel Progetto Magic. Tale rappresentazione fornisce un’indicazione di massima ed è stata realizzata sulla base dei dati presenti nei 72 Fogli prodotti dal progetto MaGIC, eventualmente integrati da informazioni bibliografiche o dati di altra natura, se in possesso dei singoli gruppi di ricerca coinvolti. Per una completa comprensione del documento leggere il documento metodologico di riferimento.
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Language: Italian
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Character set: UTF-8, 8-bit variable size UCS Transfer Format
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Information:
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Title: Magic2 Frane tsunamigeniche rettangoli (shape). (RNDT-Dataset) - Versione 2.0
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Date:
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Date 2015-12-23
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Date Type Creation Date
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Resource responsible:
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Organization name: PCM - Dipartimento della Protezione Civile
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Role: Owner
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Contact Info:
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E-mail: ufficio.pre@protezionecivile.it
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Website: https://www.protezionecivile.gov.it
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Contact point:
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Organization name: DPC
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Role: Point Of Contact
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Contact Info:
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Phone: 0668204393
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E-mail: chiara.cristiani@protezionecivile.it
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Presentation format: mapDigital
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Type of spatial representation: Vectorial data
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ISO topic categories:
- oceans
- geoscientific Information
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Keywords:
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Keyword: Geologia
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Keyword: Regioni marine
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Keyword: Zone a rischio naturale
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Thesaurus:
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Title: GEMET - INSPIRE themes, version 1.0
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Date:
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Date 2008-06-01
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Date Type Publication Date
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Keyword: Nazionale
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Thesaurus:
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Title: Spatial scope
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Date:
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Date 2019-05-22
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Date Type Publication Date
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Keyword: EU
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Keyword: opendata
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Geographical area:
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West Bounding Longitude -180.000
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East Bounding Longitude 180.000
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North Bounding Latitude 90.000
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South Bounding Latitude -90.000
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Use Limitation: Essendo il progetto MaGIC rivolto alla sola mappatura e individuazione degli elementi di pericolosità dei fondali marini, la definizione del rischio esula dagli scopi del progetto e non sono state previste indagini ad hoc. Quindi la definizione dei punti di criticità si basa su dati acquisiti per altri scopi e non omogenei nell’area. Similmente non sono disponibili informazioni sugli insediamenti e le infrastrutture marine e costiere presenti nell’area. I dati e le mappe prodotte non sono utilizzabili per la navigazione.
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Legal Constraints:
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Access Contraints:
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Other Constraints:
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Legal Constraints:
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Usage Constraints: Other Restrictions
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Other Constraints: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Distribution
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Distribution Format:
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Format Name x-shapefile
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Format Version n/a
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Transfer Options:
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URL: https://github.com/pcm-dpc/MaGIC/tree/master/MaGIC-2/Attivita_3_Mappatura_aree_suscettibili_di_franosita_potenzialmente_tsunamigenica/shapefile/frane_tsunamigeniche_rettangoli.shp
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Distributor:
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Distributor Contact:
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Organization name: PCM - Dipartimento della Protezione Civile
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Role: Distributor
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Contact Info:
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E-mail: redazione@protezionecivile.it
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Website: https://www.protezionecivile.gov.it
Quality
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Quality level: Dataset
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Conformity:
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Conformity Level: Not evaluated
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Description: Fare riferimento alle specifiche indicate
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Conformity:
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Title: REGOLAMENTO (UE) N. 1089/2010 DELLA COMMISSIONE del 23 novembre 2010 recante attuazione della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'interoperabilità dei set di dati territoriali e dei servizi di dati territoriali
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Date:
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Date 2010-12-08
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Date Type Publication Date
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Positional accuracy:
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Value: m 100 m
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Lineage: La stima del potenziale tsunamigenico associato ad eventi di instabilità gravitativa in ambiente sottomarino è stata effettuata attraverso l’utilizzo di modelli numerici basati su parametri morfometrici proposti nella letteratura scientifica da Grilli & Watts (1999), Watts (2000), Watts et al. (2003). In particolare, questo approccio prevede la stima della massima altezza dell’onda di tsunami generata sul baricentro di una frana sottomarina sulla base di alcune relazioni empiriche, derivate da simulazioni di fluido-dinamica in laboratorio e da modellazioni numeriche. Le assunzioni alla base di tali modelli sono le seguenti: a) la geometria della frana sottomarina è rappresentata da un semi-ellisse in traslazione lungo un piano inclinato, b) il centro di massa della frana è individuato attraverso una soluzione analitica dell’equazione del movimento, c) la deformazione interna alla massa in dislocamento è trascurata, in quanto essa sembra avere una limitata influenza sull’ampiezza dello tsunami (Watts et al., 2003). Due diverse formulazioni sono state proposte per stimare la massima ampiezza d’onda di una frana sottomarina: 1) una è valida per le frane di tipo traslazionale, che risentono maggiormente della resistenza esercitata dal fluido circostante durante lo scorrimento e 2) l’altra è valida per le frane rotazionali, dove si ha principalmente un forte attrito basale.In considerazione del fatto che è spesso difficile distinguere le due tipologie di frane solamente su base morfologica, in questo studio si sono considerate tutte le nicchie di distacco come di tipo traslazionale, anche in accordo con l’ampia letteratura scientifica, che mostra una netta predominanza di frane sottomarine traslazionali lungo i diversi margini continentali. La perimetrazione delle aree suscettibili di franosità sottomarina potenzialmente tsunamigenica è basata principalmente sui risultati della precedente attività 3.2 “Cartografia relativa alle principali frane dei mari italiani, ritenute potenzialmente tsunamigeniche nella loro passata attività”, dove sono stati segnalati tutti quei settori di margine continentale che in passato sono stati potenzialmente oggetto di frane tsunamigeniche. Durante questa fase si è proceduto ad un’analisi qualitativa delle caratteristiche morfo-batimetriche e dell’assetto geologico generale dei settori marini ad essi adiacenti, al fine di estendere i settori di margine dove sussistono le possibili condizioni predisponenti ed innescanti lo sviluppo di futuri processi di instabilità gravitativa potenzialmente tsunamigenici, in considerazione del fatto che in passato frane potenzialmente tsunamigeniche sono avvenute all’interno di queste aree.E’ fondamentale sottolineare come tale perimetrazione avrà un grado di approfondimento e dettaglio di primo livello, non basandosi su uno studio approfondito dell’assetto sismo-stratigrafico del margine, della litologia e consistenza dei fondali, della sismicità storica e strumentale, dell’assetto strutturale di dettaglio, studi che esulano dalle possibilità e i modi delle attività previste nella presente convenzione.Per una completa comprensione del documento leggere il documento metodologico di riferimento.